Cenni storici essenziali   
"LA NOSTRA "TRIDENTINA"
   Il 1° maggio 1951, in Bressanone, viene costituita la Brigata alpina “Tridentina”, erede dell’omonima Divisione. Questa, formata il 31 ottobre 1935, era nata dalla II^ Brigata alpina, già 11° raggruppamento alpini, costituito il 7 gennaio 1923.
   Nel corso della seconda guerra mondiale, la Divisione «Tridentina» prese parte alle operazioni militari sul fronte alpino occidentale e sul fronte greco-albanese. Partecipò quindi alla Campagna di Russia, dall’agosto 1942 al febbraio 1943.
   Durante il ripiegamento dal fronte russo fu protagonista della vittoriosa battaglia di Nikolajewka risolutiva, ai fini della rottura dell’accerchiamento sovietico, che salvò dalla morte e dalla prigionia decine di migliaia di soldati italiani e di altra nazionalità.
   Nella fase decisiva della battaglia, il Gen. Luigi Reverberi, Comandante della Divisione, salito su un cingolato tedesco, al grido, divenuto poi il motto della Grande Unità, «TRIDENTINA... AVANTI!», trascinò i reparti stremati alla conquista dell’abitato di Nikolajewka.
   All’atto della sua costituzione, nel 1951, la Brigata «Tridentina» inquadrava, oltre al plotone comando, il 6° reggimento alpini ed il 2° reggimento artiglieria da montagna.
   Venivano poi costituiti, gradualmente, la compagnia sussistenza, il reparto sanità, la compagnia genio pionieri, la compagnia trasmissioni, le unità dei servizi, successivamente riunite nel raggruppamento servizi «Tridentina» (1956), e il plotone paracadutisti (1 settembre 1952).
   Dal 18 ottobre al 18 dicembre 1953, la “Tridentina”, completati gli organici con personale richiamato, viene schierata precauzionalmente in Friuli in seguito alla situazione creatasi nel territorio libero di Trieste.
   A conclusione del primo processo organico, il 1 aprile 1955, fu posto alle dipendenze della Grande Unità il 21° raggruppamento Guardia alla Frontiera divenuto poi alpini d’arresto (1962).
   Nel 1975, a seguito dei provvedimenti di ristrutturazione, la Brigata venne riordinata sui battaglioni alpini «Bassano» e «Trento», il battaglione alpini d’arresto «Val Brenta», i gruppi artiglieria da montagna «Vicenza» e «Asiago», il battaglione logistico, il reparto comando e trasmissioni, la compagnia genio pionieri, la compagnia controcarri, il battaglione alpini «Bolzano» (Quadro) ed il nucleo carabinieri. E’ istituita, inoltre, la carica di Vicecomandante di Brigata.
   Nel 1985 venne costituita la 353^ compagnia per la formazione e l’addestramento delle reclute destinate alle unità logistiche, ai supporti di Brigata ed ai reparti autonomi. La nuova unità venne posta alle dipendenze del battaglione alpini d’arresto «Val Brenta» e, successivamente, a seguito della riduzione a (Quadro) di quest’ultimo reparto, alle dipendenze del battaglione alpini «Trento».







   Nel 1986, con la riduzione a (Quadro) del battaglione alpini d’arresto «Val Brenta», fu costituita la 262^ compagnia alpini d’arresto «Val Brenta», che, come reparto autonomo, passò alle dirette dipendenze del Comando Brigata alpina «Tridentina».
   Nell’anno 1991, nel quadro dei provvedimenti di riordinamento della Forza Armata, la Brigata perde alcune unità e ne acquista altre, già inquadrate nella disciolta Brigata alpina «Orobica». Venne infatti sciolto il gruppo artiglieria da montagna «Asiago», mentre il gruppo «Vicenza» mutò configurazione e passò alle dipendenze del Comando artiglieria del 4° Corpo d’Armata alpino.
   Furono soppressi i battaglioni alpini «Bolzano» (Quadro) e «Val Brenta» (Quadro), rientrarono, per contro, alcuni gloriosi reparti che già furono della Divisione «Tridentina»: i battaglioni alpini «Morbegno» ed «Edolo» ed il gruppo artiglieria da montagna «Bergamo».
   In tempo di pace la Brigata alpina «Tridentina» ha svolto le operazioni di ordine pubblico in Alto Adige (1961-1970), di soccorso alle popolazioni colpite dal disastro del Vajont (1963), dai sismi del Friuli (1976) e della Campania-Basilicata (1980) dai disastri di Stava (1985) e della Valtellina (1987).
   Nel 1992 e 1993 ha partecipato alle operazioni per il controllo del territorio «Vespri Siciliani» nella Sicilia centro-sud orientale.
   Nell’anno 1992, al fine di assumere la fisionomia ternaria e reggimentale, la Brigata vede la trasformazione dei propri battaglioni alpini e del proprio gruppo di artiglieria da montagna in 5°, 6° ed 11° reggimento alpini e nel 5° reggimento artiglieria da montagna; vengono invece sciolte la 262^ compagnia alpini d’arresto e la compagnia controcarri di Brigata.
   Nell’anno 1993 la Brigata assume una nuova fisionomia con la soppressione della carica di Vicecomandante e la trasformazione del Reparto comando e trasmissioni in Reparto comando e supporti tattici che acquisisce la compagnia genio guastatori.
   Il 31 dicembre 2002 il comando della Tridentina , cede tutti i reparti alle dipendenze ed, elevata al rango di Divisione (Comando di proiezione), è trasferita a Bolzano.
   La nostra Brigata ha raggiunto e mantenuto il primato nell’ambito dell’Esercito, nell’addestramento e nella pratica operativa dell’alpinismo e dello sci.
   Sia in pace sia in guerra, la "Tridentina" ha sempre tenuto alto l’onore degli Alpini con un elevato spirito di corpo, di generosità e di disciplina.


  
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